Preparativi, letture e riflessioni pre-viaggio

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“Capitães da areia” di Jorge Amado, edito da Companhia das Letras

Oi!

Mancano meno di ventiquattro ore all’inizio del mio tour attraverso le bellezze e i paesaggi del nordest brasiliano.
Fatta la valigia, organizzate le ultime cose e scelte le letture di viaggio; nelle molte ore di autobus mi terrà compagnia uno dei più famosi romanzi di Jorge Amado, “Capitães da areia” (tradotto in italiano come “Capitani della spiaggia”, Garzanti Elefanti, pp. 267).

Il baiano Jorge Amado (1912-2001) fu uno dei più importanti scrittori brasiliani del XX secolo, con opere tradotte in decine di lingue e adattate con successo al grande schermo, al teatro ed alla televisione.
Nel litorale sud di Bahia, la “nação grapiúna”, il giovanissimo Jorge prese intimità con il mare, elemento fondamentale nei suoi libri e visse alcune delle esperienze più importanti nella sua vita
Tra i suoi romanzi più celebri troviamo Mar Morto, Gabriela, Cravo e Canela, Dona Flor e seus dois maridos e Tenda dos Milagres.
[fonte: http://www.jorgeamado.com.br]

Cambiando argomento, vorrei parlarvi di una cosa su cui mi sono fermato a riflettere ieri sera. Ho pensato che siamo davvero fortunati ad essere nati in questo tempo e in un paese democratico, in quanto le libertà di cui noi godiamo sono – fortunatamente – moltissime e spesso nemmeno ci rendiamo conto di quanto esse siano importanti per noi.
Fino a meno di un secolo fa molti dei paesi che adesso appartengono al cosiddetto “occidente democratico” erano retti da regimi dittatoriali e i diritti umani erano altamente limitati. Ora possiamo pensare e dire ciò che vogliamo, possiamo andare dove vogliamo, possiamo studiare, possiamo lavorare e possiamo credere come desideriamo.
Probabilmente anche al giorno d’oggi non siamo completamente liberi e rimane irrisolta la questione della capitalistica sottomissione universale al dio denaro, ma con certezza abbiamo molti più diritti dei nostri bisnonni.

Purtroppo però questo non vale per tutti, guardate questo video-documentario sulla Corea del Nord:

Come si può leggere nella descrizione di YouTube, il documentario “Land of Whispers” è stato realizzato da un reporter indipendente per invitare a visitare la più isolata destinazione di viaggio al mondo, senza criticare ma per osservare e ascoltare.
Il giovane avventuriero statunitense si unisce a un gruppo turistico organizzato (unico modo per entrare in territorio nordcoreano) e – videocamera alla mano – cattura immagini di questo mondo parallelo in cui tutti vengono controllati.  La Corea del Nord, così simile alle descrizioni distopiche che George Orwell ci ha lasciato nel suo 1984, è lo stato più militarizzato al mondo e secondo Amnesty International è uno dei paesi con il livello di rispetto dei diritti umani più basso al mondo.
Una domanda che potrebbe farci riflettere è: se io fossi nato a in Corea de Nord come sarebbe la mia vita?

Vi saluto e vi aggiornerò presto dal mio viaggio nel nordeste brasileiro!

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