Chi l’avrebbe mai detto… [Capoeira&MuayThai]

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Bom dia galera!
In questo post vorrei parlarvi di una cosa con cui – prima di venire in Brasile – mi ero confrontato davvero poco: lo sport.

Per riempire il tempo vuoto nella prima parte della mia esperienza avevo optato per un abbonamento in palestra e in piscina, ma il trascorrere dei giorni mi ha portato a rivedere questa scelta.
Essendo in una comunità molto diversa da quella in cui vivo in Italia, ho pensato che un buon modo di interagire con le persone fosse praticare sport di gruppo. Perciò ho da pochissimo tempo iniziato il muay thai e la capoeira.

È stato un mio amico e compagno di classe brasiliano che mi ha convinto a iniziare il muay thai, uno sport da combattimento a contatto pieno che ha le sue origini nell’antica tecnica di lotta thailandese. È la prima volta che provo a praticare un’arte marziale e posso garantire di essere rimasto affascinato dalla disciplina e dal rispetto che questo sport richiede.
Nella mia prima lezione il maestro ha riservato la prima mezz’ora per un intensissimo riscaldamento fisico e successivamente mi ha iniziato a spiegare le mosse basilari del muay thai. Calcio ad altezza ginocchio, ad altezza coscia, ad altezza faccia e così via…

Ho poi deciso di provare anche la capoeira per sperimentare qualcosa di veramente brasileiro. 
La capoeira (pronuncia portoghese: kapuˈejɾɐ) è un’arte marziale brasiliana creata principalmente dai discendenti di schiavi africani nati in Brasile con influenza indigena brasiliana, caratterizzata da elementi espressivi come la musica e l’armonia dei movimenti (per questo spesso scambiata per una danza). [fonte: wikipedia]

Nella capoeira si vestono larghi pantaloni bianchi alla cui cintura può essere collocata una corda, il cui colore simboleggia il livello di capoerista (principiante, batizado, mestre etc…) .
Nella tradizione della capoeira i lottatori/giocatori si dispongono a cerchio formando la roda e iniziano a battere le mani seguendo il ritmo dei tamburi e del berimbau. È proprio il suonatore del berimbau – strumento musicale a forma di arco – a dare inizio al gioco, a determinare il ritmo della roda e a decidere quando farla terminare. 
Quando due capoeiristi intendono sfidarsi si portano davanti al/ai suonatore/i di berimbau e attendono silenziosamente che i due precedenti giocatori terminino il gioco; quando arriva il momento entrano nella roda e iniziano a gingare (la ginga è il movimento basico della capoeira) e a sferrare i propri colpi.

Da quanto ho potuto osservare nelle mie primissime rodas, anche nella capoeira sono molto importanti disciplina e rispetto, soprattutto il rispetto verso i più anziani e verso i più esperti (mestre)
La capoeira originariamente era.assai violenta, in quanto si trattava di una lotta di liberazione dalla schiavitú dissimulata nella danza. Tuttavia la capoeira normalmente praticata ai giorni nostri non prevede l’uso della violenza e il contatto fisico è molto limitato.


Io proverò nei prossimi tempi a migliorare in questi due sport. Spero vi possa essere interessato leggere qualcosa su queste due specialità poco praticate in Italia.
Atè logo!

 

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