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Trote do terceirão – una tradizione brasiliana

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Una tradizione dell’ultimo anno della scuola superiore brasiliana è il cosiddetto “trote” (pronuncia: troci), ossia un giorno della settimana in cui tutti gli studenti della classe si vestono a tema. Una sorta di carnevale a cadenza settimanale. Obiettivo: raccogliere fondi per gite e feste, dato che i disertori che non si vestono secondo il tema prescelto devono pagare dieci reais.
Nella nostra classe si sorteggia il tema al mercoledì e si fa il trote al venerdì.
Qui alcune foto degli scorsi trote…
TEMA HIPPIES (06/03)

TEMA SPORT (28/02)

Buona giornata internazionale della donna e atè logo!

67 giorni per un’educazione migliore – REPORTAGE

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Olá!
In questo secondo giorno di estate brasiliana vi vorrei mostrare un video-reportage che ho realizzato qualche settimana fa insieme ad una mia amica brasiliana, Camilla Ramos. 
L’educazione di qualità è un diritto fondamentale di cui tutti noi dovremmo godere, anche se molto spesso il livello della formazione è insufficiente a causa dei pochi investimenti governativi. Analizzando i risultati emersi dall’indagine OCSE-PISA 2012, l’Italia è al 32esimo posto in matematica e scienze e al 28esimo in abilità di lettura, mentre il Brasile si classifica in 58esima posizione in matematica, 59esima in scienze e 55esima in lettura; livelli educativi molto inferiori rispetto alle eccellenze mondiali come Finlandia, Corea del Sud e Australia, che al contrario investono grandi risorse in un’educazione di alta qualità. Proprio per questo la categoria dei professori dello stato del Mato Grosso – sentendosi poco ascoltata dai rappresentanti politici – ha deciso di proclamare uno sciopero a partire dal mese di agosto fino alla fine di ottobre; 67 giorni in cui gli insegnanti hanno incrociato le braccia per rivendicare un’istruzione migliore e un aumento salariale. Il blocco totale del sistema scolastico ha creato grandi disagi nella preparazione degli studenti, in particolare a coloro che si stavano apprestando a sottoporsi all’ENEM (corrisponde al nostro esame di maturità). Immaginatevi se in Italia accadesse una cosa del genere: tutti sotto pressione per lo studio pre-esame e all’improvviso viene proclamato uno sciopero lunghissimo che impedisce agli alunni di arrivare pronti al grande momento finale. Che cosa ne penseremmo?
Tuttavia ciò che i professori e gli studenti hanno voluto sottolineare nelle interviste del reportage è che una manifestazione di protesta di queste dimensioni sì ha creato problemi nell’immediato, ma con certezza avrà ripercussioni benefiche sul futuro del sistema educativo statuale dei prossimi anni e -come si sa- le cose non si possono cambiare stando zitti e immobili.
La domanda principale è: con questo grande sciopero sono stati ottenuti dei risultati? Sì, è stato approvato il raddoppio del salario dei professori nel giro di dieci anni, un aumento delle risorse finanziarie destinate alla scuola e il riconoscimento remunerativo agli insegnanti delle ore di preparazione alle lezioni e correzione delle verifiche. 
Ecco il video-reportage (in lingua portoghese sottotitolato in italiano) realizzato in collaborazione con la scuola ”Gaspar Dutra” di Barra do Garças:

Buon inverno boreale e estate australe a tutti i lettori del blog!

11.182 Megawatts, una storia di acqua in Amazzonia

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Oi galera, tudo bom?!
A confronto con culture lontanissime dalla nostra come quelle asiatiche o africane ci potrebbe sembrare di sapere giá molte cose su un paese come il Brasile, in realtá piú mi addentro nelle vicende di questo popolo e di questo territorio e piú scopro che noi italiani non ne sappiamo davvero niente.

Per esempio io ho sempre pensato che l´idroelettrica fosse una fonte di energia pulita, ma non é proprio cosí…
Il bacino idrografico dell´Amazzonia é uno dei piú grandi al mondo e la maggiorparte della produzione elettrica brasiliana viene dalla forza delle sue acque (91% della ´matriz energética´ ).
La centrale idroelettrica di Belo Monte sta per essere costruita lungo il corso del Rio Xingu nel bel mezzo della foresta amazzonica, abitata da decine e decine di popolazioni indigene. Il potenziale di questo enorme sbarramento é stato stimato attorno ai 11.182 megawatts, ma in realtá -a causa della siccitá stagionale- raggiungerá appena i 4000 megawatts.   La costruzione delle enormi dighe allagherá un´area di circa 516 km² e modificherá completamente l´ambiente fluviale, mettendo in serio pericolo nove specie ittiche a rischio di estinzione e isolando i villaggi degli indios dalla cittadina brasiliana di Altamira. Inoltre l´incremento delle zone coperte dall´acqua con tutta probabilitá contribuirá ad aumentare i casi di dengue e malaria.
Se vi va di conoscere meglio la questione della centrale idroelettrica di Belo Monte, vi lascio il link di un film molto interessante, che qui abbiamo visto in classe durante le lezioni di geografia. Il documentario, diretto da André D’Elia, mostra la realtá dei fatti e raccoglie le voci dei capi indigeni in protesta e di leader politici locali a favore della mastodontica diga.

“Con il progetto Belo Monte Altamira si potrá trasformare in una penisola malata circondata da un putrido lago senza pesci. (…) Persone che soffrono la fame, che non hanno un tetto sotto cui dormire, che diventano violente e si prostituiscono … é un triste destino per la popolazione locale”.

Don Erwin Klauter – Vescovo della Prelatura Xingu

Purtroppo non é stato tradotto in italiano, quindi vi ho lasciato il link della versione in inglese (c´é anche quella in portoghese).
[fonte:http://www.belomonteofilme.org]

Vi saluto con una canzone brasiliana di Charlie Brown Jr., ci chiama ´Só os loucos sabem´ ovvero´Solo i pazzi lo sanno´.