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5000 visualizzazioni e nuove foto!

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Olà!
Innanzitutto grazie a tutti voi che leggete il mio blog dall’Italia e da altri paesi del mondo (moltissime visualizzazioni da Brasile, Bulgaria, Germania, Repubblica Ceca, Belgio e Svizzera).
5000 visualizzazioni in pochi mesi sono davvero tante ed io non mi sarei mai aspettato una cosa del genere.
Obrigado.

Negli ultimi giorni ho continuato a visitare la città di Curitiba, capitale del Paraná, e a (ri)incontrare exchange students da tutto il mondo, perciò ho aggiunto qualche decina di foto alla gallery ( https://minhavidabrasileira.wordpress.com/gallery-curitiba-mini-intercambio/ ) .

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Io con Martha (Rotary Mexico) davanti al Jardim Botânico di Curitiba
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Io davanti al Jardim Botânico di Curitiba

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Panoramica del Parque Tanguà

A presto! / Até logo!

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Saudade de uma viagem maravilhosa #nordeste

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Ciao a tutti! 
Olá todo mundo!

Innanzitutto scusate se non sono riuscito ad aggiornare il blog come avrei voluto, ma il ritmo del viaggio nel nordest del Brasile era davvero sostenuto.

Ventitré fantastici giorni in cui ho conosciuto nuovi luoghi e nuove persone, di cui già sento parecchio la mancanza.
Otto diversi hotel, nove tra le più belle spiagge della costa brasiliana e un gruppo di 49 intercambisti di AFS e Rotary Exchange… insomma un viaggio con la “V” maiuscola.

Vi ricordo che tutte le foto che ho scattato in viaggio sono sulla pagina “Gallery – Nordeste” di questo blog oppure nell’album “Viagem Nordeste 2014” del mio profilo facebook.

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Snorkeling in Porto de Galinhas
Pernambuco

Dopo essere stati a Maceiò e a Natal, rispettivamente capitali di Alagoas e Rio Grande do Norte, ci siamo diretti a Recife e Olinda.
La moderna Recife – una delle città che ospiteranno la Coppa del Mondo 2014 – è capitale dello stato del Pernambuco. A pochi chilometri dai grattaceli di questa metropoli sorge il centro storico di Olinda, considerato dall’UNESCO Patrimonio Storico dell’Umanità.
Dopo aver visitato uno dei luoghi storicamente più interessanti del Brasile (23/01) ci rechiamo in una delle più famose spiaggie: Porto de Galinhas (24/01). Ci godiamo il calore del sole, bebiamo acqua di cocco e ci immergiamo nelle piscine naturali per fare snorkeling (vedi foto).

26/01. Arriviamo a Salvador, l’affascinante capitale dello stato di Bahia. Quando il Brasile era una colonia gli schiavi venivano trasportati come animali dentro enormi barche e spesso venivano usati per lavorare in condizioni di totale sottomissione proprio nello stato di Bahia. Questo è il principale motivo per cui Salvador continua ad essere una delle città più multiculturali al mondo, con una popolazione prevalentemente nera.
Visitiamo il Progetto Tamar, un parco per la salvaguardia delle tartarughe marine situato lungo la Praia do Forte. Successivamente giungiamo alla celebre chiesa “Senhor do Bonfim” e ci addentriamo tra le mille mercanzie del Mecado Modelo, dove compro magliette e pantaloni per la capoeira.

Al pomeriggio passeggiamo per le strade del Pelourinho, il cuore di Salvador,dove un tempo si scambiavano gli schiavi e le merci. Qui abbiamo avuto la possibilità di entrare nella chiesa e nel convento San Francesco di Assisi, simboli della forte presenza cattolica in Brasile. Realizzate per volere del movimento francescano e finanziate dalle famiglie più ricche della città, le navate della maestosa igreja sono quasi interamente ricoperte da uno strato di oro (risorsa di cui il Brasile è ricco).

Passando con l’autobus per le vie di Salvador abbiamo modo di vedere alcune favelas, lo stadio di calcio e alcune statue sospese sull’acqua, icone del sincretismo religioso tra fede cattolica e candomblè.
Visitando Salvador mi sono venuti in mente gli episodi raccontati da Jorge Amado in Capitães de Areia.

Igreja ''Senhor do Bonfim'' - Salvador (BA)
Igreja ”Senhor do Bonfim” – Salvador (BA)

Il giorno successivo (27/01) andiamo in barca fino all’Ilha dos Frades, un’isola a pochi chilometri dal porto di Salvador dove la natura è quasi incontaminata. Il piccolo traghetto – riservato al nostro gruppo di viaggio – si trasforma presto in una discoteca on the sea, con musica a tutto volume e balli scatenati. Al ritorno dall’isola ci aspetta uno spettacolo folklorico nordestino in uno dei principali teatri del Pelourinho. Samba, capoeira, frevo… il corpo di ballo interpreta al meglio la vivacità dei suoni e delle danze del nordeste e come spesso succede incontriamo diverse coppie di turisti italiani in viaggio.

Verso Ilha dos Frades  Salvador (BA)
Verso Ilha dos Frades
Salvador (BA)

Lasciamo Salvador e dopo un giorno di autobus arriviamo a Porto Seguro, la Riccione del Brasile. Porto Seguro infatti è spesso meta di quei viaggiatori brasiliani che si vogliono godere un mordi e fuggi in un posto trendy. La bella spiaggia, l’animazione e i resorts turistici rendono piacevole l’atmosfera di questa località balneare.
In spiaggia mangiamo l’acarajè, una specie di panzerotto fritto e ripieno di calamari.

Hotel in Porto Seguro (BA)
Hotel in Porto Seguro (BA)

Dopo due giornate trascorse nel nostro caro autobus granturismo, è arrivato il momento di conoscere la città più bella del brasile, la cidade maravilhosa, Rio de Janeiro!
Rio si fa riconoscere in tutta la sua bellezza fin da quando la si incontra per la prima volta. In autobus c’era chi dormiva, chi giocava a carte e chi ascoltava musica, ma quando dai finestrini si inizia a intravedere lo skyline dei morros che circondano la città tutti si mettono  a fotografare e ad ammirare il panorama. Eravamo sul ponte dei Niterói e presto saremmo arrivati nel nostro hotel in Copacabana.

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Panoramica dall’Hotel in Copacabana
Alle mie spalle il Pão de Açucar
Alle mie spalle il Pão de Açucar

Nella nostra prima sera in Rio (01/02) abbiamo fatto shopping nei banchetti turistici sulla spiaggia di Copacabana.
Il giorno dopo eravamo carichissimi per vedere con i nostri occhi cosa significa essere un carioca. Ci siamo fatti un bagno nell’acqua gelida della spiaggia di Ipanema e al pomeriggio abbiamo avuto una lezione di samba e funk e siamo andati sul Pão di Açucar, uno dei simboli di questa stupenda città. Per salire sul Pão di Açucar (in italiano “pane di zucchero”) siamo stati trasportati da due teleferiche. Un panorama mozzafiato (vedi foto).

03/02, il più bel giorno a Rio e probabilmente il più bel giorno del nostro viaggio.
Accompagnati da Bernardo – presidente e proprietario dell’agenzia di viaggi (Belo Brasil Tours) – usciamo dall’hotel di buon ora per visitare il centro storico e quello finanziario della cittá.
Bernardo in autobus chiede al microfono quale fosse la data dell’indipendenza del Brasile e grazie alla mia memoria di ferro lancio un grido verso la parte anteriore del bus: “1822!”. Ho vinto il quiz della mattinata e mi sono aggiudicato una colazione gratis nella più lussuosa confeitaria di Rio, la Confeitaria Colombo.
Un buon café carioca e un pastel de Belém, una tortina dalla sfoglia friabile ripiena di crema che avevo già assaggiato alcuni anni fa, quando ero stato a Lisbona con i miei genitori.
Continua il city tour: ci sediamo sulla celeberrima scalinata colorata di Selarón e, fieri di essere turisti, scattiamo una quantità inestimabile di foto.
Io e i miei amici pranziamo da Fiftie’s, un’ottima catena di fast food… il miglior hamburger che abbia mai mangiato!
Al pomeriggio visitiamo tre icone della cidade maravilhosa: il sambordomo – dove tutti gli anni si tiene la più grande sfilata di carnavale a ritmo di samba – , lo stadio Jornalista Mário Filho (Maracanã) – dove avrà luogo la finale della Copa do Mundo – e infine il Cristo Redentore, a cui siamo arrivati a bordo del Trem do Corcovado.
Dopo un memorabile black-out dell’ultima notte in hotel, siamo costretti a salutarci e a dire “arrivererci” ai tanti amici che ci siamo fatti in viaggio.
Bye bye RIO.


Un viaggio indimenticabile.

Alla prossima!