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Água de coco no NORDESTE…

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Água de coco no NORDESTE...

Un’altra foto dal mio viaggio nel Nordeste.

#nordeste2014, the movie

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Ecco a voi un video sul viaggio nel Nordeste che ho montato unendo filmati della mia videocamera e fotografie di altri exchange students. È breve ma intenso, spero vi piaccia!

Saudade de uma viagem maravilhosa #nordeste

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Ciao a tutti! 
Olá todo mundo!

Innanzitutto scusate se non sono riuscito ad aggiornare il blog come avrei voluto, ma il ritmo del viaggio nel nordest del Brasile era davvero sostenuto.

Ventitré fantastici giorni in cui ho conosciuto nuovi luoghi e nuove persone, di cui già sento parecchio la mancanza.
Otto diversi hotel, nove tra le più belle spiagge della costa brasiliana e un gruppo di 49 intercambisti di AFS e Rotary Exchange… insomma un viaggio con la “V” maiuscola.

Vi ricordo che tutte le foto che ho scattato in viaggio sono sulla pagina “Gallery – Nordeste” di questo blog oppure nell’album “Viagem Nordeste 2014” del mio profilo facebook.

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Snorkeling in Porto de Galinhas
Pernambuco

Dopo essere stati a Maceiò e a Natal, rispettivamente capitali di Alagoas e Rio Grande do Norte, ci siamo diretti a Recife e Olinda.
La moderna Recife – una delle città che ospiteranno la Coppa del Mondo 2014 – è capitale dello stato del Pernambuco. A pochi chilometri dai grattaceli di questa metropoli sorge il centro storico di Olinda, considerato dall’UNESCO Patrimonio Storico dell’Umanità.
Dopo aver visitato uno dei luoghi storicamente più interessanti del Brasile (23/01) ci rechiamo in una delle più famose spiaggie: Porto de Galinhas (24/01). Ci godiamo il calore del sole, bebiamo acqua di cocco e ci immergiamo nelle piscine naturali per fare snorkeling (vedi foto).

26/01. Arriviamo a Salvador, l’affascinante capitale dello stato di Bahia. Quando il Brasile era una colonia gli schiavi venivano trasportati come animali dentro enormi barche e spesso venivano usati per lavorare in condizioni di totale sottomissione proprio nello stato di Bahia. Questo è il principale motivo per cui Salvador continua ad essere una delle città più multiculturali al mondo, con una popolazione prevalentemente nera.
Visitiamo il Progetto Tamar, un parco per la salvaguardia delle tartarughe marine situato lungo la Praia do Forte. Successivamente giungiamo alla celebre chiesa “Senhor do Bonfim” e ci addentriamo tra le mille mercanzie del Mecado Modelo, dove compro magliette e pantaloni per la capoeira.

Al pomeriggio passeggiamo per le strade del Pelourinho, il cuore di Salvador,dove un tempo si scambiavano gli schiavi e le merci. Qui abbiamo avuto la possibilità di entrare nella chiesa e nel convento San Francesco di Assisi, simboli della forte presenza cattolica in Brasile. Realizzate per volere del movimento francescano e finanziate dalle famiglie più ricche della città, le navate della maestosa igreja sono quasi interamente ricoperte da uno strato di oro (risorsa di cui il Brasile è ricco).

Passando con l’autobus per le vie di Salvador abbiamo modo di vedere alcune favelas, lo stadio di calcio e alcune statue sospese sull’acqua, icone del sincretismo religioso tra fede cattolica e candomblè.
Visitando Salvador mi sono venuti in mente gli episodi raccontati da Jorge Amado in Capitães de Areia.

Igreja ''Senhor do Bonfim'' - Salvador (BA)
Igreja ”Senhor do Bonfim” – Salvador (BA)

Il giorno successivo (27/01) andiamo in barca fino all’Ilha dos Frades, un’isola a pochi chilometri dal porto di Salvador dove la natura è quasi incontaminata. Il piccolo traghetto – riservato al nostro gruppo di viaggio – si trasforma presto in una discoteca on the sea, con musica a tutto volume e balli scatenati. Al ritorno dall’isola ci aspetta uno spettacolo folklorico nordestino in uno dei principali teatri del Pelourinho. Samba, capoeira, frevo… il corpo di ballo interpreta al meglio la vivacità dei suoni e delle danze del nordeste e come spesso succede incontriamo diverse coppie di turisti italiani in viaggio.

Verso Ilha dos Frades  Salvador (BA)
Verso Ilha dos Frades
Salvador (BA)

Lasciamo Salvador e dopo un giorno di autobus arriviamo a Porto Seguro, la Riccione del Brasile. Porto Seguro infatti è spesso meta di quei viaggiatori brasiliani che si vogliono godere un mordi e fuggi in un posto trendy. La bella spiaggia, l’animazione e i resorts turistici rendono piacevole l’atmosfera di questa località balneare.
In spiaggia mangiamo l’acarajè, una specie di panzerotto fritto e ripieno di calamari.

Hotel in Porto Seguro (BA)
Hotel in Porto Seguro (BA)

Dopo due giornate trascorse nel nostro caro autobus granturismo, è arrivato il momento di conoscere la città più bella del brasile, la cidade maravilhosa, Rio de Janeiro!
Rio si fa riconoscere in tutta la sua bellezza fin da quando la si incontra per la prima volta. In autobus c’era chi dormiva, chi giocava a carte e chi ascoltava musica, ma quando dai finestrini si inizia a intravedere lo skyline dei morros che circondano la città tutti si mettono  a fotografare e ad ammirare il panorama. Eravamo sul ponte dei Niterói e presto saremmo arrivati nel nostro hotel in Copacabana.

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Panoramica dall’Hotel in Copacabana
Alle mie spalle il Pão de Açucar
Alle mie spalle il Pão de Açucar

Nella nostra prima sera in Rio (01/02) abbiamo fatto shopping nei banchetti turistici sulla spiaggia di Copacabana.
Il giorno dopo eravamo carichissimi per vedere con i nostri occhi cosa significa essere un carioca. Ci siamo fatti un bagno nell’acqua gelida della spiaggia di Ipanema e al pomeriggio abbiamo avuto una lezione di samba e funk e siamo andati sul Pão di Açucar, uno dei simboli di questa stupenda città. Per salire sul Pão di Açucar (in italiano “pane di zucchero”) siamo stati trasportati da due teleferiche. Un panorama mozzafiato (vedi foto).

03/02, il più bel giorno a Rio e probabilmente il più bel giorno del nostro viaggio.
Accompagnati da Bernardo – presidente e proprietario dell’agenzia di viaggi (Belo Brasil Tours) – usciamo dall’hotel di buon ora per visitare il centro storico e quello finanziario della cittá.
Bernardo in autobus chiede al microfono quale fosse la data dell’indipendenza del Brasile e grazie alla mia memoria di ferro lancio un grido verso la parte anteriore del bus: “1822!”. Ho vinto il quiz della mattinata e mi sono aggiudicato una colazione gratis nella più lussuosa confeitaria di Rio, la Confeitaria Colombo.
Un buon café carioca e un pastel de Belém, una tortina dalla sfoglia friabile ripiena di crema che avevo già assaggiato alcuni anni fa, quando ero stato a Lisbona con i miei genitori.
Continua il city tour: ci sediamo sulla celeberrima scalinata colorata di Selarón e, fieri di essere turisti, scattiamo una quantità inestimabile di foto.
Io e i miei amici pranziamo da Fiftie’s, un’ottima catena di fast food… il miglior hamburger che abbia mai mangiato!
Al pomeriggio visitiamo tre icone della cidade maravilhosa: il sambordomo – dove tutti gli anni si tiene la più grande sfilata di carnavale a ritmo di samba – , lo stadio Jornalista Mário Filho (Maracanã) – dove avrà luogo la finale della Copa do Mundo – e infine il Cristo Redentore, a cui siamo arrivati a bordo del Trem do Corcovado.
Dopo un memorabile black-out dell’ultima notte in hotel, siamo costretti a salutarci e a dire “arrivererci” ai tanti amici che ci siamo fatti in viaggio.
Bye bye RIO.


Un viaggio indimenticabile.

Alla prossima!

#nordeste – MACEIÓ & NATAL

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Oi galera!

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In questo momento la nostra comitiva di viaggio è in albergo a Natal.
Usciti da Chapada Diamantina (BA) e dopo ore e ore di autobus siamo arrivati a Maceió e domenica 19/01 ci siamo goduti la praia do Gunga, una delle più belle dell’Alagoas. 
Il giorno seguente abbiamo ripreso a viaggiare in ônibus fino ad arrivare a Natal, la capitale dello stato del Rio Grande do Norte (RN).
Ieri (21/01) abbiamo passato quasi tutta la giornata nella famosa praia de Ponta Negra e al tramonto abbiamo visitato il forte dos Reis Magos.
Oggi (22/01) ci siamo divertiti sulla praia de Genipabu. Le guide ci hanno portato in un’escursione a bordo dei buggy sulle dune di sabbia che circondano il litorale di Natal e poi ci siamo di nuovo lasciati andare al ritmo della spiaggia. 
Quali sono i must di una spiaggia brasiliana? Acqua di cocco, palme, musica sertaneja o funk, venditori di tatuaggi e braccialetti, surf, ragazze in biquini e calcetto sul bagnasciuga.
Domani – secondo il programma di Belo Brasil – saremo di nuovo in viaggio e arriveremo verso l’una del pomeriggio a Recife; visiteremo Olinda, città patrimonio storico dell’umanità.

Atè logo!

#nordeste _ CHAPADA DIAMANTINA/LENÇÓIS

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Olá!
Abbiamo trascorso due giorni a Chapada Diamantina e nel paese di Lençóis, dentro lo stato di Bahia.
Dopo le sedici ore in autobus di un lungo giorno di viaggio (15/01), siamo arrivati qui.

QUINTO DIA - Chapada Diamantina
QUINTO DIA – Chapada Diamantina

Il 16 abbiamo usato gli scivoli e le piscine naturali di una cachoeira (cascata) e alla sera abbiamo visitato la cittadina di Lençóis.
Invece oggi (17/01) abbiamo visto le più grandi bellezze del parco nazionale della Chapada Diamantina, salendo fino al punto panoramico del Morro do Pai Inacio, entrando in un’enorme grotta e alla sera abbiamo visto uno show di capoeira.
L’atmosfera del viaggio è molto bella perchè è assolutamente internazionale: ragazzi di AFS e Rotary Youth Exchange provenienti da tutto il mondo. [Belgio, Germania, Italia, Svizzera, Messico, Costa Rica, Taiwan, Ungheria, Repubblica Ceca, Canada e USA…]
Ho messo alcune foto nella pagina della gallery di viaggio.

Domani di nuovo saremo in autobus tutto il giorno, per fare rotta verso Maceió!

 

See you soon! /Atè Logo! / A presto!

#nordeste _ BRASILIA

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Ciao a tutti!

Oggi, secondo giorno di viaggio, abbiamo visitato la città di Brasilia.
Una città grande, strana e quasi surreale, progettata e costruita alcune decine di anni fa e nata all’improvviso dove prima regnava la natura selvaggia del cerrado. Ora la città – che vista dall’alto ha la forma di un aereo (o di una croce) – è capitale del paese e sede di tutte le più importanti istituzioni. Molte banche, bandiere, ambasciate, palazzi dell’amministrazione e centri commerciali si affacciano sulle grandi avenidas di Brasilia.

Come da programma, la giornata è stata molto intensa: dopo una veloce colazione sulla terrazza panoramica al ventunesimo piano dell’hotel ci siamo fiondati a visitare la piazza dei tre poteri e gli altri luoghi più rappresentativi della capitale brasiliana (come ad esempio la Catedral e il Templo da Boa Vontade). Piscina al ritorno in hotel e poi pronti per cena.
Carico tutte le foto sulla pagina gallerynordeste  .
Ora devo andare a riposare, dato che domani la sveglia sarà alle cinque e mezza. Destinazione: Chapada Diamantina.

Atè logo!

Preparativi, letture e riflessioni pre-viaggio

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“Capitães da areia” di Jorge Amado, edito da Companhia das Letras

Oi!

Mancano meno di ventiquattro ore all’inizio del mio tour attraverso le bellezze e i paesaggi del nordest brasiliano.
Fatta la valigia, organizzate le ultime cose e scelte le letture di viaggio; nelle molte ore di autobus mi terrà compagnia uno dei più famosi romanzi di Jorge Amado, “Capitães da areia” (tradotto in italiano come “Capitani della spiaggia”, Garzanti Elefanti, pp. 267).

Il baiano Jorge Amado (1912-2001) fu uno dei più importanti scrittori brasiliani del XX secolo, con opere tradotte in decine di lingue e adattate con successo al grande schermo, al teatro ed alla televisione.
Nel litorale sud di Bahia, la “nação grapiúna”, il giovanissimo Jorge prese intimità con il mare, elemento fondamentale nei suoi libri e visse alcune delle esperienze più importanti nella sua vita
Tra i suoi romanzi più celebri troviamo Mar Morto, Gabriela, Cravo e Canela, Dona Flor e seus dois maridos e Tenda dos Milagres.
[fonte: http://www.jorgeamado.com.br]

Cambiando argomento, vorrei parlarvi di una cosa su cui mi sono fermato a riflettere ieri sera. Ho pensato che siamo davvero fortunati ad essere nati in questo tempo e in un paese democratico, in quanto le libertà di cui noi godiamo sono – fortunatamente – moltissime e spesso nemmeno ci rendiamo conto di quanto esse siano importanti per noi.
Fino a meno di un secolo fa molti dei paesi che adesso appartengono al cosiddetto “occidente democratico” erano retti da regimi dittatoriali e i diritti umani erano altamente limitati. Ora possiamo pensare e dire ciò che vogliamo, possiamo andare dove vogliamo, possiamo studiare, possiamo lavorare e possiamo credere come desideriamo.
Probabilmente anche al giorno d’oggi non siamo completamente liberi e rimane irrisolta la questione della capitalistica sottomissione universale al dio denaro, ma con certezza abbiamo molti più diritti dei nostri bisnonni.

Purtroppo però questo non vale per tutti, guardate questo video-documentario sulla Corea del Nord:

Come si può leggere nella descrizione di YouTube, il documentario “Land of Whispers” è stato realizzato da un reporter indipendente per invitare a visitare la più isolata destinazione di viaggio al mondo, senza criticare ma per osservare e ascoltare.
Il giovane avventuriero statunitense si unisce a un gruppo turistico organizzato (unico modo per entrare in territorio nordcoreano) e – videocamera alla mano – cattura immagini di questo mondo parallelo in cui tutti vengono controllati.  La Corea del Nord, così simile alle descrizioni distopiche che George Orwell ci ha lasciato nel suo 1984, è lo stato più militarizzato al mondo e secondo Amnesty International è uno dei paesi con il livello di rispetto dei diritti umani più basso al mondo.
Una domanda che potrebbe farci riflettere è: se io fossi nato a in Corea de Nord come sarebbe la mia vita?

Vi saluto e vi aggiornerò presto dal mio viaggio nel nordeste brasileiro!