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67 giorni per un’educazione migliore – REPORTAGE

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Olá!
In questo secondo giorno di estate brasiliana vi vorrei mostrare un video-reportage che ho realizzato qualche settimana fa insieme ad una mia amica brasiliana, Camilla Ramos. 
L’educazione di qualità è un diritto fondamentale di cui tutti noi dovremmo godere, anche se molto spesso il livello della formazione è insufficiente a causa dei pochi investimenti governativi. Analizzando i risultati emersi dall’indagine OCSE-PISA 2012, l’Italia è al 32esimo posto in matematica e scienze e al 28esimo in abilità di lettura, mentre il Brasile si classifica in 58esima posizione in matematica, 59esima in scienze e 55esima in lettura; livelli educativi molto inferiori rispetto alle eccellenze mondiali come Finlandia, Corea del Sud e Australia, che al contrario investono grandi risorse in un’educazione di alta qualità. Proprio per questo la categoria dei professori dello stato del Mato Grosso – sentendosi poco ascoltata dai rappresentanti politici – ha deciso di proclamare uno sciopero a partire dal mese di agosto fino alla fine di ottobre; 67 giorni in cui gli insegnanti hanno incrociato le braccia per rivendicare un’istruzione migliore e un aumento salariale. Il blocco totale del sistema scolastico ha creato grandi disagi nella preparazione degli studenti, in particolare a coloro che si stavano apprestando a sottoporsi all’ENEM (corrisponde al nostro esame di maturità). Immaginatevi se in Italia accadesse una cosa del genere: tutti sotto pressione per lo studio pre-esame e all’improvviso viene proclamato uno sciopero lunghissimo che impedisce agli alunni di arrivare pronti al grande momento finale. Che cosa ne penseremmo?
Tuttavia ciò che i professori e gli studenti hanno voluto sottolineare nelle interviste del reportage è che una manifestazione di protesta di queste dimensioni sì ha creato problemi nell’immediato, ma con certezza avrà ripercussioni benefiche sul futuro del sistema educativo statuale dei prossimi anni e -come si sa- le cose non si possono cambiare stando zitti e immobili.
La domanda principale è: con questo grande sciopero sono stati ottenuti dei risultati? Sì, è stato approvato il raddoppio del salario dei professori nel giro di dieci anni, un aumento delle risorse finanziarie destinate alla scuola e il riconoscimento remunerativo agli insegnanti delle ore di preparazione alle lezioni e correzione delle verifiche. 
Ecco il video-reportage (in lingua portoghese sottotitolato in italiano) realizzato in collaborazione con la scuola ”Gaspar Dutra” di Barra do Garças:

Buon inverno boreale e estate australe a tutti i lettori del blog!